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Il Frappato, un’ opera d’arte siciliana

    Quei momenti in cui stappare una bottiglia porta un alone di tristezza perché in pochi minuti sarà tutto finito… Quel vuoto quando non rimane nemmeno una goccia di vino. Con Il Frappato quelle sensazioni erano presenti fin dal primo momento.

    Arianna Occhipinti è l’enologa siciliana artefice di questo gran vino rosso e che difende la natura, il terroir, la vigna prima di tutto. “Parto sempre dall’ idea che la terra sia solo un dono. Ho il dovere di lasciarla a chi verrà dopo di me sana, curata, amata…”

    Il Frappato è direttamente un’ opera d’arte di una artista che rispetta la terra, il suo equilibrio, e che percepisce il vino come se fosse una persona, “una persona che si porta dietro un mondo, una storia, un’ atmosfera”.

    Si tratta de un vino autentico come pochi altri, che ovviamente parte dall’ agricoltura biologica, e da lieviti autoctoni. Un vino che non è sottoposto a filtrazione. Un vino umano…

    Agitare un bicchiere de Il Frappato (annata 2013) è sentire il profumo della natura, un vino floreale, dove predominano le rose, i pomodori freschi e una sottile liquirizia. In bocca è pura eleganza, con tannini molto controllati e una freschezza impressionante.

    Il Frappato proviene da vitigni di 40 anni e rimane 14 mesi in botti di rovere di Slavonia (piccola regione della Croazia)

    Un vino originale, ribelle, ma anche tradizionale che ama la sue radici e il passato che si porta dentro… 

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